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「はじまりの歌」(Hajimari no Uta) FINAL REVIEW

「はじまりの歌」Final Review

Che dire? Questo drama è una vera e propria perla tra quelli che ho visto. Breve, leggero, piacevole.
La storia vuole raccontare molto cose. Dimostri che chi ti vuole bene davvero, te ne vorrà sempre: Wataru non torna a casa da almeno 3 anni, eppure nessuno gli rinfaccia nulla, anzi tutti lo incoraggiano, tutti sperano che avrà sempre più successo. E' vero, lei gli dà del traditore perchè gli aveva fatto una promessa e non l'ha mantenuta, ma glielo dice in un momento in cui è ubriaca, non penso fosse seria, è solo una donna ferita.
La storia di Wataru ci dice anche che è meglio fare quello che vuoi veramente invece di fare qualcosa impegnandoti a metà, senza molta convinzione. Suo padre ci insegna che ci si può sempre rinnovare, a qualsiasi età, se si ha la voglia e la passione giuste per farlo.
Infine, ovviamente, c'è il tema del proprio paese natale. Questo drama ci comunica che ogni luogo ha i suoi lati positivi. Wataru arriva che vede solo edifici vecchi e alberi di mandarino, ma ogni inquadratura ci mostra il calore umano di quel luogo (in confronto a Tokyo di cui vediamo solo un ufficio di vetro). C'è la natura, ci sono piccoli angoli di bellezza, ci sono persone che fanno sempre del loro meglio, c'è l'affetto: quello dei clienti per il loro traghettatore, degli studenti (vecchi e nuovi) per i loro insegnanti (vecchi e nuovi), quello della famiglia, degli amici, di una comunità. C'è l'amore per la propria terra che in questa storia indica al nostro protagonista la vera strada da intraprendere, quella che per un attimo ha abbandonato, ma è più che chiaro che sia quella che desidera sul serio realizzare.


(solitamente metterei insieme le inquadrature per fare una sola immagine, ma erano entrambe troppo belle per intero e non ci sono proprio riuscita a fonderle sacrificando parte dell'immagine singola)
Ho apprezzato molto Jun in questo drama. Come molti hanno detto, è bella la parte, perchè non deve fare il figo, ma una persona qualsiasi (e tutto sommato è simile al tipo di parte che aveva in Natsuniji -> dove era tutt'altro che un figo, ma piuttosto un incapace, povero amore). Ultimamente notiamo molto le microespressioni, quegli sguardi o quella piega delle labbra che senza parole rende lo stato d'animo del personaggio. io qualcuna l'ho vista anche in lui, soprattutto nella scena della seconda immagine e quando è seduto nell'aula di musica a parlare con la vecchia insegnante (c'è una lunga inquadratura a mezzobusto di lui in cui non dice niente, ma comunica tutto). Spesso erano quelle espressioni di dubbio e di tormento, quando è chiaro che Wataru si sta rendendo conto che stare con i bambini gli piace proprio tanto e per quanto la fotografia sia divertente, non è ad essa che vuole dedicare la sua esistenza.
Un bel personaggio quello di Wataru, pronto a raccogliere il coraggio e reinventarsi. Alle sue spalle, alle spalle del Wataru-uomo e del Wataru-bambino, ci sono familiari e amici che lo sostengono. E' anche grazie a questo tipo di aiuto che le persone sono ingrado di reagire. Se fosse stato solo, avrebbe continuato a fare il fotografo e forse sarebbe diventato un uomo di mezza età frustrato e insoddisfatto.

Ha apprezzato anche tutto il resto del cast.
La famiglia è molto bella, il rapporto che c'è tra figlia-padre, figlio-padre, fratello-sorella, nonno-nipote e zio-nipote. Sono tutti molto belli e di tutti abbiamo un assaggio più o meno lungo, più o meno intenso (per esempio: del rapporto nonno-nipote abbiamo una scena sola, una carezza e parole dette da altri, ma sono sufficienti e quella scena è proprio bellina, mentre Sota mangia la gelatina di frutta). E' bello che nessuno si rinfacci nulla, ma tutti si appoggino agli altri: forse non è sempre chiaro perchè qualcuno fa qualcosa (divorzia, entra nel coro, comincia una nuova carriera), etc, ma ogni membro è sempre sostenuto dagli altri.
Anche gli amici di infanzia hanno un'importanza non secondaria. E anche con loro c'è quel sentimento di accettazione e di sostegno. Non c'è invidia nel presunto successo di Wataru, ma sostegno sincero, e questo è veramente molto bello.
Il rapporto con Natsuka è particolare, ma mi è piaciuto come la storia non si concentri sulla storia d'amore, eppure la sviluppi lo stesso, con molta delicatezza: ci sono momenti in cui è centrale (il litigio, la scena finale) e altri in cui non lo è, eppure è presente e ha atto un passo avanti nel suo sviluppo (ascoltare in silenzio il lamentarsi di Natsu e aiutarla di nascosto a realizzare il coro, tendere la macchina fotografia a Wataru con un sorriso, lanciarsi un mandarino). Io personalmente apprezzo molto Eikura Nana, una bravissima attrice con un bellissimo sorriso (è carinissima con quelle espressioni di gioia pura, quando porta Wataru nell'aula di musica per fargli vedere che è tornata Miki sensei: oh, vi porto il tè! Adorabile! ^^). Il suo è un personaggio originale, carismatico e deciso, a volte dolcissimo a volte dispotico. Molto reale e l'ho apprezzato.
Secondo me c'è anche un altro personaggio, che non si vede, ma c'è. E' la musica. La musica ha unito Wataru in passato, quando soffriva e non voleva fare nulla, a quelli che poi sono stati i suoi amici di una vita, ed è chiaro che ha unito Sota, senza amici e solitario dopo la separazione dei genitori, a bambini che diventano suoi compagni condividendo con lui l'esperienza del canto. Furusato tra l'altro è una canzone splendida che quasi mi strappa delle lacrime (esisteva già questa canzone, gli Arashi ne hanno rinnovato il testo in occasione del Kohaku 2010), cantata dagli Arashi toglie il fiato e forse spero invano, ma continuerò a sperare, che ne facciano un minisingolo o che la ficchino in un album.

Questa è la scena che mi è piaciuta di più. E' stato carino svolgerla con il papà sulla barca, la nuova realtà che si è scelto e di cui è chiaramente felice (vedasi diario). , Il genitore, che è il simbolo della nostra origine e che si è saputo rinnovare, trasporta Wataru in direzione dei bambini e del coro, ossia verso il futuro che deciderà di intraprendere. Perchè questo fanno i genitori, sono l'arco, e i figli le frecce.
Final vote 9/10
Tags: artist: arashi, main:jun, review: asian drama/movie
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